Vitiligine, quelle macchie bianche che creano imbarazzo

Vitiligine, malattia della pelle

La vitiligine è una malattia dermatologica che coinvolge la pigmentazione cutanea, causata dalla mancanza di melanina e che si manifesta con la comparsa di chiazze circoscritte più o meno numerose in cui scompare la cromia della pelle. È un disturbo diffuso che colpisce lo 0.5-2% della popolazione mondiale senza distinzioni razziali, sessuali o di età.

Vitiligine: chi colpisce, perché e come si manifesta

La vitiligine normalmente inizia nella tarda infanzia o nella prima adolescenza; circa il 50 % dei soggetti con vitiligine acquisisce la malattia prima dei 20 anni e l’incidenza diminuisce con il passare degli anni.

La vitiligine ha una componente di ereditarietà e si caratterizza per la comparsa di macchie di colorito bianco-avorio o bianco-latte con forma e dimensioni variabili – in generi ovali o tondeggianti – spesso delimitate da un bordo iperpigmentato. Le chiazze all’inizio sono limitate e di piccole dimensioni, ma con il passare del tempo si allargano e si uniscono tra loro assumendo forme bizzarre.

La vitiligine può essere classificata, sulla base della sua distribuzione ed estensione in:

  1. localizzata, chiazze singole o multiple senza disposizione segmentale o con disposizione dermatomerica;
  2. generalizzata, numerose chiazze localizzate,
  3. universale, un totale o pressoché totale coinvolgimento dell’intera superficie cutanea.

Le chiazze compaiono inizialmente nelle zone fotoesposte, come il dorso delle mani e il viso, per poi estendersi alle ascelle, alla regione inguinale, ai genitali e alle aree soggette a microtraumi da sfregamento. In genere la vitiligine è asintomatica, anche se a volte può causare una sensazione di prurito prima dell’insorgenza della chiazza.

Spesso i sintomi collaterali comprendono un incanutimento precoce dei capelli e un interessamento delle mucose. La malattia ha un decorso imprevedibile e spesso discontinuo e si diffonde sia con la comparsa di nuove macchie sia per l’unione di chiazze preesistenti. Può avere periodi di remissione anche lunghi, e in circa il 15-20% dei soggetti si assiste alla ripigmentazione spontanea, anche se spesso non è clinicamente significativa e conserva una differenza cromatica.

Cosa causa la vitiligine?

Le cause di insorgenza della vitiligine non sono ancora del tutto chiare e possono coinvolgere processi autoimmunitari, neurobiologici, ossidativi, infettivi, alterazioni biochimiche del metabolismo dei cheratinociti peri-melanocitari.

Nei soggetti predisposti, la concomitanza di tali fattori può indurre la virtuale scomparsa dei melanociti cutanei ed extra-cutanei, causa della comparsa delle chiazze.

L’insorgenza della vitiligine viene spesso messa in relazione con eventi stressanti che il soggetto ha vissuto nel periodo precedente, con un tempo di incubazione relativamente breve dall’episodio scatenante (2-3 settimane).

La terapia della vitiligine offre una soluzione parziale al problema ma fondamentale per migliorare la qualità della vita e contenere l’estensione delle chiazze. Sono disponibili vari trattamenti locali e sistemici, in rapporto all’età del paziente e alla diffusione della malattia.

Quando la vitiligine diventa un punto di forza

La vitiligine è sempre stata una malattia della pelle poco conosciuta, nascosta per imbarazzo e insicurezza da chi ne è affetto. Solo negli ultimi anni alcune star del mondo dello spettacolo si sono fatte avanti, hanno imparato ad accettare la malattia cambiando così l’approccio “sociale” di una vita condizionata da pregiudizi.

Winnie Harlow è la prima modella affetta da vitiligine a calcare le passerelle dei maggiori brand di moda. Winnie, come anche l’attrice Kasia Smutniack, hanno reso la vitiligine un punto di forza per le loro carriere e un tratto distintivo della propria bellezza.

Oltre la visita dermatologica, un supporto psicologico

La diagnosi della vitiligine comprende un accurato esame clinico per individuare le aree della cute colpite, l’estensione, le eventuali associazioni cliniche, il tipo di vitiligine e la sua progressione. La valutazione dei diversi fattori che possono essere le concause della vitiligine o che contribuiscono alla sua progressione è una fase fondamentale per impostare la corretta terapia farmacologica.

Bisogna inoltre prestare particolare attenzione agli aspetti psicologici che la comparsa delle chiazze e il relativo disturbo estetico spesso provocano nel paziente.

L’accettazione della malattia è molto difficile quando la vitiligine colpisce le estremità superiori e il viso, meno se riguarda le estremità inferiori o il tronco. L’età del soggetto in cui compare la vitiligine è un altro fattore importante; infatti il trauma psichico è marcato nei bambini, ma ancora più marcato negli adolescenti e nei ventenni, poiché agli effetti generali di insicurezza dell’adolescenza, si aggiunge il modo negativo di vivere la malattia: tutto ciò è di ostacolo ai rapporti interpersonali, specialmente sessuali. In varie ricerche è riportato che l’atteggiamento prevalente sia l’isolarsi, l’evitare di uscire, per non incontrare quanto più è possibile “gli altri”, e addirittura, in alcuni casi di lasciare il lavoro.

L’obiettivo della terapia è fermare o rallentare la progressione della malattia e indurre la ripigmentazione delle aree acromiche. Tra i trattamenti più diffusi ci sono i corticosteroidi topici, la fototerapia, il trapianto autologo.

Un percorso terapeutico dermatologico/psicologico può aiutare il paziente a convivere più serenamente con la vitiligine, grazie ai consigli utili per l’esposizione al sole e ai prodotti cosmetici più indicati per attenuare la visibilità delle chiazze sul viso. Per maggiori informazioni compila il modulo che trovi qui oppure chiama al numero +39 338 966 3604 (attiva chat WhatsApp e Telegram).

 

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