Rosacea: una patologia della cute sottovalutata

Manifestazione di rosacea

Dai reali d’Inghilterra come il principe Carlo e Harry il secondogenito ribelle, a star di Hollywood come Cameron Diaz e Renée Zellweger, fino ad ex presidenti Usa come Bill Clinton. Sono tanti i volti noti arrossati dalla “couperose”. Il nome corretto è rosacea, una malattia infiammatoria cronica della pelle che colpisce dal 2 al 10% degli ‘over 35’, più donne ma anche uomini, con numeri record in alcune popolazioni.

Cos’è la rosacea?

La rosacea (detta anche impropriamente acne rosacea o couperose) è una dermatosi cronica localizzata soprattutto nelle aree centrali del viso, come le guance, il naso e le palpebre ed il mento e si manifesta con uno stato di rossore e di eritema persistente, secchezza della pelle, eruzioni cutanee e capillari superficiali visibili. Questa patologia insorge su soggetti predisposti, verosimilmente per l’azione di vari fattori, spesso concomitanti fra cui quelli nervosi, digestivi, alimentari, infettivi (Demodex folliculorum) e climatici.

È una malattia infiammatoria con andamento cronico e può avere delle ripercussioni psicologiche sulla persona che ne soffre. Per questo è bene consultare il dermatologo alle prime avvisaglie, in modo da trattarla negli stadi iniziali.

Rosacea: chi colpisce e perché

Si stima che circa il 7-8% della popolazione italiana sia colpita dalla rosacea, anche se solo un decimo dei pazienti ha ottenuto una diagnosi medica a causa della tendenza a sottovalutarla. La frequenza massima della rosacea è intorno alla V decade di vita (40-50 anni).

Spesso il rossore del volto viene confuso con una caratteristica naturale della propria pelle. Solo 1 persona su 10 si rivolge al medico e ottiene una diagnosi, sottovalutando la malattia e le ripercussioni psicologico.

Tra i fattori predisponenti rientra la tendenza ad arrossire facilmente in conseguenza a stimoli emotivi (eccitazione, ansia, paura), esterni (caldo, freddo, luce solare, sforzi fisici) o fisiologici (digestione, ingestione di cibi piccanti, assunzione di bevande alcoliche, vampate della menopausa). Anche gli ormoni sembrano avere un’influenza negativa su questo tipo di dermatosi, spesso aggravata dall’assunzione di contraccettivi o dall’avvicinarsi del periodo premenopausale.

Al pari di altre condizioni dermatologiche, anche la rosacea può avere ripercussioni negative da un punto di vista estetico e sull’autostima. Questo fenomeno, secondo l’americana National Rosacea Society, riguarda ben tre persone su quattro. Il problema è vissuto in modo particolarmente negativo da un punto di vista estetico perché può rivelare specifici comportamenti e sentimenti.

Come si manifesta la rosacea?

Non si conoscono le cause dell’insorgenza della rosacea, anche se le ipotesi più accreditate propendono per una malattia gastrointestinale latente, uno stato depressivo o di disagio psicologico, la liberazione di sostanze vasoattive, lo sviluppo di metazoi saprofiti come il Demodex folliculorum e l’esposizione a fattori climatici quali il caldo ed il freddo e l’esposizione alla luce solare.

Manifestazioni rosacea

Le manifestazioni primarie, prevalentemente delle superfici convesse del volto, sono costituite da:

  • flushing (eritema transitorio)
  • eritema non transitorio, e quindi stabile
  • papule e pustole
  • Teleangectasie

Le manifestazioni secondarie sono invece costituite essenzialmente da:

  • bruciore e pizzicore
  • placche
  • secchezza
  • edema, soffice o duro
  • manifestazioni oculari
  • Fima

La diagnosi clinica della rosacea può essere riconosciuta nelle seguenti manifestazioni:

  • Eritema permanente o recidivante con episodi di flush
  • Teleangectasie facciali essenziali
  • Papule e pustole del volto in assenza di comedoni e microcisti
  • Distribuzione nelle aree convesse del volto
  • Manifestazioni oculari: calazi recidivanti, iperemia congiuntivale e cheratite

Esistono vari sottotipi di rosacea: vascolare, papulo-pustolosa, iperplasia sebacea, oculare e granulomatosa. Ognuna di queste varianti è rappresentata da specifici sintomi che spesso si evolvono in più stadi.

Come individuare la rosacea negli stadi iniziali

La rosacea insorge con arrossamenti diffusi circoscritti all’area centrale del viso, naso, guance, mento, fronte, con una disposizione tipica a croce greca. A volte può coinvolgere la nuca, il retro dei padiglioni auricolari e l’area dello sterno. Presto compaiono sintomi come eritema, teleangectasie, papule, edemi e pustole e frequenti episodi di arrossamento improvviso del viso, il cosiddetto flushing.

Il flushing può precedere addirittura di anni gli altri sintomi ed è indotto da stimoli come i raggi UV, caldo/freddo, emozioni intense, bevande alcooliche o calde, e alcune sostanze chimiche come istamina, sostanza P, serotonina, prostaglandine.

La rosacea evolve in 3 stadi:

  1. moderato eritema persistente e aree limitate con capillari superficiali dilatati
  2. eritema persistente, numerosi capillari evidenti, pustole
  3. eritema persistente, larghe aree con capillari evidenti, noduli, placche superficiali, ispessimento cutaneo

In particolare nei pazienti di sesso maschile possono comparire complicazioni con interessamento oculare (blefarite, congiuntivite, cheratite), linfedemi persistenti nel viso, infezioni al viso con piccole e numerose pustole insensibili ai comuni antibiotici, ispessimento del tessuto del naso che diventa grosso e con capillari arrossati (rinofima).

Il trattamento dermatologico della rosacea

La rosacea è una malattia cronica, con fasi di attivazione e di parziale scomparsa.

È importante diagnosticarla nelle fasi iniziali per poter intervenire sullo stato infiammatorio in modo efficace e con dosaggi più contenuti di farmaci.

Alle prime comparse di flushing o di arrossamenti persistenti, quindi, è opportuno fare una visita dermatologica. Il dermatologo saprà indicare varie terapie sistemiche o topiche e darà i consigli più opportuni per proteggere la pelle dai raggi UV, dagli sbalzi di calore, e per usare cosmetici privi di alcool o di sostanze potenzialmente irritanti.

Se la diagnosi avviene quando la rosacea è nelle fasi II e III, il trattamento principale prevede l’impiego delle tetracicline con effetto antiinfiammatorio.

Esistono altri nuovi trattamenti molto validi che leniscono i sintomi e migliorano lo stato psicologico del paziente. Rivolgiti ad uno specialista e prenota una visita dermatologica/psicologica. Per maggiori informazioni compila il modulo che trovi qui oppure chiama al numero +39 338 966 3604 (attiva chat WhatsApp e Telegram).

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