Psoriasi

La psoriasi è una malattia infiammatoria della cute. Si manifesta con un aumento della proliferazione epidermica e la conseguente formazione di squame argentee che ricoprono placche eritematose.

Ha una probabile origine autoimmune e spesso ha una natura cronica e recidivante.  Con il termine psoriasi oggi si definisce uno spettro di infiammazioni iperproliferative che possono non manifestare la formazione di squame.

Psoriasi: chi colpisce, perché e come si manifesta

La psoriasi è una malattia della pelle molto comune. Si stima che in Italia colpisca circa 1.500.000 di italiani e in genere nei Paesi Occidentali affligge l’1-5% della popolazione. È più frequente nei soggetti di razza caucasica con una leggera prevalenza per gli uomini. Solitamente si manifesta entro i 30 anni, spesso nei bambini tra i 5 ed i 12 anni compare dopo una tonsillite streptococcica o una vaccinazione. Ha una componente di familiarità.

La psoriasi si manifesta con una o più macchie rosse dai contorni netti che si inspessiscono e si trasformano in placche a rilievo coperte di squame secche biancastre, che si staccano facilmente, sfarinandosi come gocce di cera. Le lesioni in genere sono asintomatiche e variano da pochi millimetri a placche di oltre 10 centimetri. Nelle forme più estese le placche si raccordano con un reticolo irregolare che ricorda una carta geografica. Ogni paziente, comunque, presenta una sua caratteristica forma eruttiva.

Spesso la psoriasi è accompagnata da un’alterazione dell’aspetto delle unghie e da un’artropatia tipica, detta artropatia psoriasica. Raramente colpisce le mucose e gli occhi.

Le lesioni si formano tipicamente nella parte esterna di gomiti e ginocchia, nella regione sacrale e nel cuoio capelluto come placche; nel tronco e negli arti (forma eruttiva), palme delle mani e dei piedi (forma pustolosa). Nei soggetti in sovrappeso la psoriasi può comparire nelle pieghe di ascelle, inguine, addome, seno, con macchie lisce e macerate, prive di squame.

Ci sono alcuni fattori che fanno passare la psoriasi dalla forma latente a quella clinicamente evidente:

  • Un trauma può causare una lesione psoriasica a distanza di 1-2 settimane
  • Il periodo premestruale o l’assunzione di estrogeni
  • Gli eventi stressanti e le situazioni emotivamente pesanti spesso causano un peggioramento del quadro clinico
  • Alcuni farmaci come i beta-bloccanti, i Sali di litio, gli antimalarici, i FANS, il cortisone per via sistemica e il progesterone
  • Alcool e fumo

L’esposizione solare e i bagni in mare solitamente sono un fattore che fa regredire le eruzioni cutanee, anche se in soggetti con fototipo chiaro possono peggiorare il quadro clinico.

Non è chiaro il ruolo della dieta, anche se è dimostrato che un’alimentazione ricca di pesce e grassi polinsaturi ha un effetto benefico.

Varianti della psoriasi

Esistono varie forme di psoriasi e la diagnosi precoce de dermatologo è fondamentale per trattarle adeguatamente e limitare gli effetti che deteriorano la qualità della vita.

La psoriasi eritrodermica si manifesta con lesioni estese a tutta o quasi la superficie cutanea.

La psoriasi pustolosa o di von Zumbush si presenta con un’eruzione diffusa di pustole sterili sull’epidermide affetta da un eritema intenso. Il quadro clinico comprende malessere diffuso, febbre e leucocitosi e può influire pesantemente sullo stato generale del paziente.

La psoriasi pustolosa palmo-plantare di Barber colpisce prevalentemente donne nella fascia media di età e si limita ai palmi e/o alle piante di mani e piedi, con pustole incassate nella cute

Nella acrodermatite continua suppurativa di Hallopeau le pustole sono localizzate alle falangi distali delle dita delle mani e dei piedi e nel letto ungueale. Causano pus e successive croste, sotto le quali si formano nuove pustole, e possono distruggere la lamina ungueale.

La psoriasi artropatica comporta la comparsa di una particolare forma di artrite infiammatoria, che insorge tra il 5 e il 7% dei casi, prevalentemente di psoriasi severa. Compare in prevalenza tra i 30 e i 50 anni ed è condizionata da fattori genetici. Spesso colpisce in prevalenza le falangi e le piccole articolazioni delle mani e dei piedi.

La visita dermatologica per la diagnosi della psoriasi

Come abbiamo visto, la psoriasi è una malattia cronica che può protrarsi tutta la vita. Il ruolo di un dermatologo di fiducia è fondamentale per monitorarla nelle varie fasi di recidiva. Il dermatologo somministrerà nel tempo farmaci e terapie attentamente calibrate per evitare un eccesso terapeutico e introdurrà pause tra i cicli di cura.

Dopo un attento esame della cute durante la prima visita, il dermatologo stabilirà il protocollo di cura più idoneo e darà al paziente una serie di buone pratiche quotidiane per convivere con la psoriasi e minimizzare il senso di disagio psicologico che può comportare. La terapia dermatologica non si basa sulla cura delle singole lesioni ma sulla sua espressione clinica complessiva.

A seconda della forma di psoriasi e della storia clinica individuale, il dermatologo potrà prescrivere trattamenti topici, come emollienti e cheratolitici, in genere associati per eliminare le squame. In questo modo si potrà agire sugli strati sottostanti con vari prodotti topici a base di vitamina D, corticosteroidei, catrame minerale o vegetale.

Nelle forme di psoriasi a placche estese a più del 50% della superficie corporea spesso si associano alle terapie le esposizioni ai raggi ultravioletti di tipo A.

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Dr. Giuseppe Hautmann

Dott. Giuseppe Hautmann, dermatologo e venereologo, psichiatra e psicoterapeuta. Svolgo l’attività libero professionale a Firenze. Specializzato in malattie cutanee psicosomatiche, dermatoscopia, prevenzione oncologica e medicina estetica, uso le mie competenze al servizio del benessere psicofisico delle persone.

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