Acne

Tutti conoscono l’acne, una delle patologie dermatologiche più comuni nell’adolescenza e in prevalenza nei giovani sotto i 30 anni, con conseguenze psicologiche sull’autostima spesso importante.

Cos’è l’acne, la malattia dermatologica tipica dell’adolescenza

L’acne è una malattia infiammatoria che tende a cronicizzarsi o a presentarsi con recidive. Colpisce i follicoli pilo-sebacei e si sviluppa a partire da lesioni dette comedoni, nelle varianti chiuso (punto bianco) o aperto (punto nero).

L’acne generalmente si manifesta all’inizio della pubertà e si caratterizza per un’elevata secrezione di sebo. È un disturbo localizzato sul viso, collo e nella parte superiore del tronco, torace, spalle e schiena.

Gli sfoghi cutanei assumono la forma di pustole, comedoni e lesioni arrossate che tendono ad avere lunghi tempi di guarigione e spesso tendono a essere rimpiazzati da nuove eruzioni cutanee.

La dermatologia ha a disposizione una serie di trattamenti efficaci. Il consiglio è di non tentare di curare l’acne con metodi casalinghi ma di rivolgersi a un professionista tempestivamente per minimizzare il rischio di cicatrici permanenti sulla pelle e di stress emotivo. Infatti le conseguenze a livello di autostima e percezione di sé possono influire sulla qualità della vita della persona colpita.

Acne: chi colpisce, perché e come si manifesta

L’acne è tipicamente ritenuta una patologia dell’età giovanile. Le fasce di età più colpite sono le ragazze di 17-18 anni e i ragazzi tra i 19-21 anni. Spesso la risoluzione totale avviene intorno ai 30 anni. Esiste anche la possibilità di un’insorgenza tardiva dell’acne dopo i 30 anni.

La predisposizione genetica all’acne è il fattore di rischio principale, spesso accompagnato da altri fattori aggravanti, come:

  • Sbalzi ormonali: nell’adolescenza avviene un aumento degli ormoni androgeni che contribuiscono a produrre più sebo.
  • Anche i cambiamenti ormonali indotti dalla gravidanza o dall’uso di contraccettivi orali possono indurre, o all’opposto inibire, la produzione di sebo
  • Uso di farmaci con corticosteroidi o androgeni
  • Cosmetici o creme oleose spalmate sul viso a cui l’epidermide si riveli intollerante. Sempre valida la regola di rimuovere accuratamente il trucco per non ostruire i pori
  • Dieta: fritti e un’alimentazione troppo ricca di latticini e carboidrati
  • Stress: ha un’influenza peggiorativa sull’acne, insieme allo stato di disagio protratto che si instaura nei soggetti affetti da acne
  • agenti eziologici che provocano e intensificano le lesioni cutanee: produzione eccessiva di sebo, cellule morte che ostruiscono i pori, batteri o funghi che peggiorano le condizioni dell’epidermide.

A seconda dell’intensità e dell’invasività, i sintomi dell’acne possono comprendere punti bianchi o microcisti, punti neri, papule rosse infiammate, spesso doloranti e soggette a lunghi tempi di guarigione, i brufoli veri e propri, che in genere si riassorbono in una settimana, noduli solidi e dolorosi localizzati nel derma medio e profondo, dolenti e di durata lunga, di 1-2 mesi, lesioni cistiche di ampie dimensioni.

Tali lesioni infiammatorie, regredendo, lasciano macchie atrofiche, arrossamenti, iperpigmentazioni e cicatrici permanenti.

La visita dermatologica per la cura dell’acne

Il dermatologo, dopo un attento esame e, spesso, dopo aver fatto effettuare al paziente degli esami di laboratorio, prescriverà la terapia farmacologica più adatta e darà una serie di consigli a livello di dieta, igiene del viso e trattamento cosmetico volti a diminuire l’impatto dell’acne e a evitare il rischio di cicatrici permanenti.

I trattamenti più comuni per combattere l’acne sono mirati a ridurre la produzione di sebo, accelerando il ricambio cellulare, combattere le infezioni batteriche e ridurre le infiammazioni, e comprendono sia farmaci a uso orale che da applicare sulle aree colpite.

In base alla valutazione clinica la terapia orale potrà comprendere antibiotici, contraccettivi orali combinati, utili nelle adolescenti e nelle donne, farmaci anti-androgeni. Nei casi di acne grave che non risponde agli altri trattamenti è molto efficace l’isotretinoina, un derivato della vitamina A della famiglia dei retinoidi.

Il dermatologo potrà consigliare anche alcune terapie di supporto, come la terapia della luce, che annienta i batteri responsabili dell’infiammazione, il peeling chimico che rimuove gli strati superficiali dell’epidermide stimolandone il rinnovamento e l’iniezione di steroidi, utile in caso di lesioni nodulo-cistiche.

I trattamenti dermatologici per rimuovere le cicatrici da acne

Spesso l’acne lascia in eredità antiestetiche cicatrici sul viso e sul collo di diversa forma, localizzazione e profondità. Il dermatologo saprà consigliare la tecnica più adatta per rimuoverle e riportare l’epidermide e a un aspetto omogeneo e levigato: filler a base di acido ialuronico o collagene nei tessuti molli, peeling chimici, dermoabrasione, uso del laser o chirurgia della pelle.

Scrivimi

Dr. Giuseppe Hautmann

Dott. Giuseppe Hautmann, dermatologo e venereologo, psichiatra e psicoterapeuta. Svolgo l’attività libero professionale a Firenze. Specializzato in malattie cutanee psicosomatiche, dermatoscopia, prevenzione oncologica e medicina estetica, uso le mie competenze al servizio del benessere psicofisico delle persone.

Lo studio

Via Luigi Alamanni 21
50123 Firenze

Orario

Dal lunedì al venerdì
8.30-12.00 / 13.00-18.00