Quando è utile fare una visita dermatologica

La visita dermatologica è un accertamento utile quando compaiono manifestazioni cutanee come eritemi, arrossamenti, pruriti, lesioni, inestetismi e variazioni dell’aspetto consueto dell’epidermide, accompagnati o meno da dolore.

Un discorso a parte va fatto per i nei. Dopo una prima visita dermatologica dedicata alla mappatura dei nei, è consigliabile effettuare una visita di controllo annuale dello stato dei nei con lo scopo di prevenire il rischio melanoma.

Nel caso in cui si notino improvvise variazioni di forma, colore, arrossamenti e sanguinamenti dei nei, è opportuno prenotare una visita dermatologica con urgenza.

Come si svolge la visita dermatologica

L’esame medico della pelle segue una particolare procedura che si discosta dai canoni classici dell’esame clinico in medicina interna.

Dopo aver preso nota delle generalità del paziente, della sua età e professione, Il dermatologo procederà con l’osservazione e l’esame delle lesioni cutanee, che possono essere primarie (espressione cioè dalla patologia cutanea) o secondarie (evoluzioni di una lesione primitiva).

In particolare il dermatologo esaminerà, utilizzando una buona fonte di luce, possibilmente diurna: dimensione e colore delle lesioni, consistenza, rilievo e dolorabilità al tatto, forma e margini, numero delle lesioni ed estensione su particolari aree (localizzata agli arti, regionale, generalizzata, universale) o su tutto il corpo, disposizione, coinvolgimento delle pieghe cutanee. L’esame viene poi esteso alle mucose, che possono presentare lesioni peculiari, alle unghie, ai peli e ai capelli.

L’esame permette di appurare se la lesione è unica e circoscritta (monomorfismo) o se ci sono più tipi di lesioni della stessa malattia cutanea.

Questa fase, detta di diagnosi morfologica, è seguita da una serie di domande al paziente e da un ascolto attento della sua descrizione dei sintomi, per capire l’insorgenza e l’evoluzione delle alterazioni cutanee, la velocità con cui la dermatosi si è estesa, le fasi di miglioramento e di recidiva. Le lesioni sono accompagnate da dolore, bruciore o prurito? Questi sintomi sono costanti o sopraggiungono in particolari momenti/orari? Si avverte formicolio o un senso di gonfiore e intorpidimento?

Il dermatologo porgerà queste domande senza suggerire le possibili risposte, e farà in modo di mettere a proprio agio il paziente, che potrà spiegare spontaneamente i suoi sintomi.

Terminata la raccolta di questi dati, il paziente sarà stimolato con quesiti mirati a raccontare la sua storia clinica per capire quali fattori di familiarità, geografici, ambientali e di abitudine possono influenzare la sua patologia, se presenta dei fattori di stress psicologico.

È anche importante capire se, inconsapevolmente, attua qualche comportamento che può peggiorare i sintomi, come per esempio nel caso di allergie da contatto o alimentari.

Al termine della fase di indagine, il dermatologo prescriverà eventuali esami clinici di approfondimento, farmaci ad uso locale o sistemico e fornirà al paziente una serie di consigli e buone prassi da adottare per alleviare i sintomi.

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Dr. Giuseppe Hautmann

Dott. Giuseppe Hautmann, dermatologo e venereologo, psichiatra e psicoterapeuta. Svolgo l’attività libero professionale a Firenze. Specializzato in malattie cutanee psicosomatiche, dermatoscopia, prevenzione oncologica e medicina estetica, uso le mie competenze al servizio del benessere psicofisico delle persone.

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