Terapia sclerosante delle teleangectasie

Molte persone sono soggette alla dilatazione di vasi sanguigni, capillari e venule, che compaiono in particolar modo negli arti inferiori e diventano visibili sotto l’epidermide. Questi fenomeni in genere coinvolgono capillari superficiali, che assumono un aspetto reticolare con ramificazioni o arborescenze sinuose di colore rosso vivo o rosso-bluastro. Si tratta di piccole vene dilatate che si trovano vicino alla superficie cutanea e vengono chiamate teleangectasie.

La terapia sclerosante, o scleroterapia, è utilizzata con successo per ridurre le teleangectasie degli arti inferiori. Iniettando al loro interno un liquido “irritante”, il dermatologo induce la coagulazione dei vasi trattati, che saranno così riassorbiti.

Teleangectasie: chi colpiscono, perché e come si manifestano

I capillari visibili sulla cute degli arti inferiori sono sottili vene dilatate che si trovano sugli strati superficiali. Fanno parte del sistema venoso ma non hanno un ruolo essenziale per la circolazione sanguigna.

Ci sono alcune cause che ne facilitano la comparsa:

  • ereditarietà genetica
  • gravidanza o stati di alterazione ormonale
  • aumento di peso
  • vita sedentaria o lunghe permanenze in piedi
  • alcuni farmaci

I capillari visibili sulle gambe si manifestano con varie disposizioni:

  • ramificazioni a partire da un punto centrale
  • ramificazioni da un vaso centrale lineare
  • vasi singoli lineari (es. la cavità del ginocchio)

Le teleangectasie non sono da confondere con le vene varicose, che sono vasi sanguigni più grandi e profondi, di colore bluastro e possono essere dolorose. I due fenomeni possono comparire insieme, ma le vene varicose sono il sintomo di un’insufficienza del sistema venoso profondo. La terapia sclerosante non offre risultati per le insufficienze venose importanti, che sono diagnosticate con l’ecodoppler degli arti inferiori e richiedono l’intervento di un chirurgo vascolare.

Come funziona la terapia sclerosante

La terapia si basa sull’iniezione nelle varici di un liquido sclerosante che provoca una reazione infiammatoria sulle pareti venose, che si risolve in breve tempo con la chiusura, la cicatrizzazione e il riassorbimento del vaso sanguigno.
La terapia sclerosante ha sia una valenza estetica, che migliora l’aspetto delle gambe soggette a capillari reticolari visibili, sia un obiettivo funzionale, per eliminare sintomi come l’ostruzione di vene soggette a ulcerazioni o emorragie o interrompere il reflusso venoso.

Un trattamento di scleroterapia in genere richiede almeno 2-3 sedute per dare risultati visibili e duraturi, anche se, a seconda della risposta individuale del paziente e dell’intensità delle teleangectasie, possono essere necessarie più sessioni.

È buona norma evitare di sottoporsi a scleroterapia nei mesi estivi per non incorrere in pigmentazioni cutanee dovute ai raggi solari e a un’eccessiva vasodilatazione per il caldo.

La terapia sclerosante non prevede anestesia locale né generale e si svolge nell’ambulatorio del tuo dermatologo di fiducia.

Per procedere è necessaria una prima visita in cui il dermatologo accerta l’estensione e la profondità delle teleangectasie e consiglia l’eventuale sospensione di alcuni farmaci a base di acido acetilsalicilico due settimane prima di procedere al trattamento.

Le sedute in genere durano dai 15 ai 60 minuti, a seconda delle aree da trattare, e prevedono l’iniezione del liquido nei vasi sanguigni da trattare con aghi sottilissimi. Non sono dolorose e possono causare un lieve fastidio. In seguito all’iniezione le aree vengono sottoposte a bendaggio elastico adesivo, a volte in abbinamento a calze elastiche, per evitare la formazione di ematomi e indurimenti venosi. È possibile che si manifesti un lieve bruciore nelle ore successive e un arrossamento della cute nelle zone circostanti, da lenire con pomate emollienti.

Il dermatologo fornirà tutti i consigli da seguire nelle settimane successive, tra cui:

  • evitare l’esposizione solare diretta e il calore eccessivo per qualche settimana
  • evitare sport che sovraccarichino le gambe, come jogging, aerobica
  • non rimanere a lungo seduti né in piedi senza indossare le calze elastiche
  • camminare per evitare la formazione di trombi venosi.

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Dr. Giuseppe Hautmann

Dott. Giuseppe Hautmann, dermatologo e venereologo, psichiatra e psicoterapeuta. Svolgo l’attività libero professionale a Firenze. Specializzato in malattie cutanee psicosomatiche, dermatoscopia, prevenzione oncologica e medicina estetica, uso le mie competenze al servizio del benessere psicofisico delle persone.

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