Esame micologico e tricologico

L’esame micologico è uno degli strumenti fondamentali che il dermatologo ha a disposizione per fare la diagnosi clinica di qualsiasi tipo di micosi cutanea.

L’esame tricologico o tricogramma permette di analizzare il capello, la percentuale delle sue varie fasi di crescita, il suo stato di salute ed eventuali patologie.

L’esame micologico, uno strumento fondamentale per la diagnosi delle micosi

L’esame micologico consiste nell’osservazione al microscopio diretto di squame, peli, frammenti di unghia prelevate grattando la cute o la mucosa del paziente con un bisturi, delle forbici o pinzette.

È un accertamento successivo all’esame clinico dermatologico per appurare se è presente una patologia di natura fungina. Sul campione prelevato, l’occhio esperto del dermatologo riesce a individuare l’eventuale fungo responsabile dell’affezione, annidato sulle lesioni cutanee o delle mucose, anche nei casi di presenze esigue e poco vitali che, in coltura, non sarebbero in grado di creare una colonia.

Prima di procedere alla raccolta del materiale si detergono le lesioni con acqua e sapone o con alcool a 70° per rimuovere sebo e impurità. Il campione viene fatto macerare qualche minuto con un reagente e posto su un vetrino da microscopio, dopodiché si procede all’osservazione con microscopio a contrasto di fase. Ogni tipologia di funghi ha un aspetto e una struttura specifica che viene rilevato dallo specialista.

In rari casi il dermatologo potrà optare per l’esame istologico nelle micosi superficiali, indagine diagnostica che di solito è riservata alle micosi sottocutanee e profonde.

L’esame micologico colturale, invece, è utilizzato per isolare il fungo al fine di identificarlo, seminando su un terreno di coltura il campione prelevato.

L’esame tricologico, fondamentale per verificare la salute dei capelli

L’esame tricologico può essere effettuato nello studio del dermatologo, che asporterà circa 50-100 capelli prelevandoli con una pinzetta. La parte prossimale del capello viene posizionata sul vetrino per l’esame al microscopio ottico.

Per individuare eventuali malattie dei capelli, il dermatologo esamina sia l’aspetto morfologico che quello fisiologico del capello, confronta le radici nelle varie fasi del ciclo di crescita e presta attenzione alla morfologia del fusto.

Il paziente potrà essere coinvolto nella raccolta di alcuni dati importanti per stabilire la salute dei capelli: per esempio il conteggio giornaliero, con cui si contano tutti i capelli che cadono per 14 giorni consecutivi – mediamente la perdita fino a 50 capelli giornalieri non desta preoccupazioni – o il wash test per appurare quanti capelli restano nel lavandino dopo lo shampoo.

Durante la visita tricologica il pull test consente di valutare la salute dei capelli esercitando una lieve pressione su un ciuffo di capelli a livello parietale. Il tricogramma esamina le alterazioni del ciclo follicolare che comportano anomalie nel fusto dei capelli.

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Dr. Giuseppe Hautmann

Dott. Giuseppe Hautmann, dermatologo e venereologo, psichiatra e psicoterapeuta. Svolgo l’attività libero professionale a Firenze. Specializzato in malattie cutanee psicosomatiche, dermatoscopia, prevenzione oncologica e medicina estetica, uso le mie competenze al servizio del benessere psicofisico delle persone.

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