Controllo nei

I nei, o più correttamente nevi, sono delle formazioni di origina benigna nella pelle. Sono formati da cellule “neviche” di tipo pigmentato (nei scuri) o del colore della pelle (nei non pigmentati).

I nei giunzionali sono localizzati sull’epidermide, la parte più superficiale della pelle, quelli dermici sono nel derma, lo strato più profondo mentre i nei composti si trovano tra i due strati dell’epidermide e del derma.

Perché è importante controllare regolarmente i nei?

È fondamentale sottoporre i nei a controlli periodici da parte di un dermatologo, per verificare lo stato di salute e prevenire l’insorgenza di complicazioni e dei temuti melanomi cutanei, i tumori che nascono dalla trasformazione tumorale dei melanociti, alcune delle cellule che formano la pelle.

Non tutte le formazioni che sembrano nei lo sono, ma solo l’esperienza del dermatologo può riconoscerli e stabilire se possono destare preoccupazione. Anche se nella maggior parte dei casi il melanoma insorge già nella sua forma maligna, in alcune situazioni i nei preesistenti possono degenerare in forme tumorali. Il controllo periodico serve a individuarli nelle fasi di insorgenza per intervenire tempestivamente.

L’autoesame dei nei

Senza cadere in inutili allarmismi, è buona norma osservare regolarmente i propri nei per cogliere i campanelli d’allarme che ci dovranno portare a consultare tempestivamente un dermatologo.

I 5 fattori da considerare si riassumono nel semplice schema ABCDE:

  • Asimmetria della lesione
  • Bordi irregolari
  • Colore disomogeneo e tendenzialmente più scuro
  • Dimensioni solitamente superiori a 5 mm
  • Evoluzione, considerando più a rischio i nevi ad insorgenza recente e che cambiano in breve tempo aspetto.

È bene ricordare che un neo sospetto in genere è totalmente asintomatico e indolore; l’esame visivo e tattile sono le modalità per monitorarlo. Bisogna sorvegliare anche le lesioni simili a lentiggini che presentano una superficie leggermente a rilievo.

È importante sottolineare che l’autoesame dei nei non può in nessun caso sostituire un controllo dermatologico ma ha lo scopo di aiutare ognuno a

conoscere la forma, le dimensioni, il colore e la collocazione dei propri nei, Questa consapevolezza permette di recarsi subito dal dermatologo nel caso si notino alterazioni.

Nell’intervallo tra un controllo specialistico e il successivo, il semplice auto-controllo visivo dei nei è una buona pratica da effettuare ogni 3 mesi circa.

La visita dermatologica per controllare i nei

Il dermatologo inizierà la visita di controllo dei nei con un esame clinico simile allo schema ABCDE approfondito e proseguirà con la dermatoscopia, una tecnica che, a partire dagli anni ’90, contribuisce a migliorare la diagnosi delle lesioni pigmentate della cute e di individuare i melanomi in fase precoce.

La dermatoscopia permette al dermatologo di diagnosticare circa il 20% di melanomi in più rispetto al semplice esame clinico tradizionale, evitando anche le asportazioni chirurgiche non necessarie di nei benigni.

Osservando la cute con un microscopio da contatto, il dermatologo può notare i caratteri morfologici delle lesioni melanocitarie che sono legati a un’alterazione istologica e risultano invisibili ad occhio nudo.

L’esame è indolore e non invasivo e permette di discriminare se le alterazioni della pelle rilevate sono benigne, maligne o sospette, in quanto ritenute atipiche.

La possibilità di digitalizzare le immagini rilevate con il microscopio da contatto e di archiviarle permette di creare una mappatura dei nei del paziente e di monitorare nel tempo le immagini delle lesioni ritenute sospette, rilevando alterazioni anche minime.

È consigliabile effettuare una visita dermatologica di controllo con esame dermatoscopico almeno una volta l’anno. Se con l’autoesame si individuano lesioni sospette, è importante contattare immediatamente il proprio dermatologo di riferimento.

Il melanoma, come capire se si è a rischio

Premettendo che la prevenzione e l’autoesame dei nei sono pratiche consigliate a chiunque, occorre prestare particolare attenzione se ci si riconosce in una o più tra queste affermazioni:

  1. Si è soggetti alle scottature e si hanno occhi, pelle e capelli chiari
  2. La pelle è lentigginosa
  3. Durante l’infanzia e l’adolescenza ci sono stati almeno 2 episodi di scottature solari serie
  4. Si è fatto uso eccessivo di lampade abbronzanti o frequente esposizione al sole
  5. Si hanno oltre trenta nei
  6. In famiglia ci sono stati casi di melanoma
  7. Si hanno nei diversi per forma, colore e dimensioni
  8. Il dermatologo ha diagnosticato dei nei a rischio

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Dr. Giuseppe Hautmann

Dott. Giuseppe Hautmann, dermatologo e venereologo, psichiatra e psicoterapeuta. Svolgo l’attività libero professionale a Firenze. Specializzato in malattie cutanee psicosomatiche, dermatoscopia, prevenzione oncologica e medicina estetica, uso le mie competenze al servizio del benessere psicofisico delle persone.

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